La collaborazione? Cultura e sensibilità, anzitutto

Posted on 20 febbraio 2011

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Nei giorni scorsi SocialCast ha pubblicato un’altra delle sue infografiche, particolarmente interessante perché riguarda il tema della collaborazione. Tutto è centrato intorno alla tecnologia come fattore per l’incremento del clima collaborativo (SocialCast sviluppa piattaforme che si occupano proprio di “Enterprise Collaboration”).

Personalmente, credo molto nella tecnologia (e nelle piattaforme di sharing) ma penso che il tema “collaborazione” abbia prima implicazioni umane ed organizzative e, solo poi, tecnologiche.

Una persona non può essere collaborativa – ne tramite le nuove tecnologie, ne tramite quelle vecchie –  se non ha mai dovuto lavorare in gruppi composti da diverse figure (per area, competenza professionale) e quindi non è in grado di immaginare che un progetto articolato può nascere e avere buon fine solo tramite il coordinamento e la condivisione delle informazioni.

Sul fronte individuale, la collaborazione è anzitutto una qualità umana; ha le sue radici in un momento che viene prima dell’inserimento di un individuo in un ambiente lavorativo ed ha a che fare con la sensibilità per gli ambiti diversi da quello che si occupa, nonché dalla capacità di vedere come i singoli elementi (persone e attività) possono interagire e lavorare insieme…o al contrario limitarsi a vicenda.

Sul fronte aziendale, ogni azienda sanamente organizzata deve evitare che si creino ruoli e persone che per lavorare non devono coordinarsi con nessun altro oltre a se stessi; devono invece promuovere a coordinatori coloro che dimostrano una mentalità collaborativa e la suddetta visione di come – in un progetto – lavoriano insieme le singole componenti e le diverse figure.

Tutto questo probabilmente suona tanto banale quanto però disatteso nel mondo reale.

Ecco l’infografica di cui parlavo (basta un click sull’immagine per vederla al 100% delle dimensioni).

Riporta tutta la storia degli strumenti di collaborazione, dalla posta elettronica in poi; fa riaffiorare alcuni ricordi a chi come il sottoscritto li ha visti passare più o meno tutti, dall’idea di costruire Intranet aziendali (che era un po’ come creare dei portali ad uso interno, con l’azienda che si faceva editore nei confronti dei suoi collaboratori; la prima società dove ho lavorato si occupava anche di questo) all’ultima tendenza di usare piattaforme di micro-blogging / social networking (nate in ambito “non-corporate”) per dare spazio alle idee, condividere le informazioni e stimolare forme spontanee di coordinamento.

L’infografica è stata originariamente pubblicata qui.

Posted in: riflessioni