Giocare (online) per salvare il mondo

Posted on 14 marzo 2011

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Ammetto che inizialmente ho ritenuto il discorso abbastanza presuntuoso: l’idea che si possa cambiare il mondo giocando (nello specifico online) mi è sembrata una cosa improbabile ed anche velleitaria. Quest’idea è espressa in un video dove Jane McGonigal (game designer con un particolare orientamento al sociale) parla ad una delle conferenze TED, lo scorso febbraio 2010. Il video è visibile qui o cliccando sull’immagine sottostante.

Il dubbio in relazione a questa conclusione mi rimane tutt’ora ma non nascondo che alcuni concetti mi hanno convinto, per esempio il fatto che un’individuo è realizzato quando impiega il proprio tempo in maniera ottimale (non quando lo spreca) e che quando si gioca si è portati a una maggior autorealizzazione – perché ci si trova in un contesto costruito per questo, a differenza del mondo reale che non è costruito per la propria realizzazione personale e anzi la ostacola; il gaming online (stile World of Warcraft) è in grado di generare quell’ottimismo che fa cambiare le cose (o almeno ad avere la fiducia di poterci provare) e genera un ambiente collaborativo più che ottimale (perché le persone, in quell’ambiente, si scelgono liberamente l’un l’altra).

Se si pensa invece a quanto è frustrante l’organizzazione del mondo reale, non ci si stupisce di tutto il tempo che la gente passa giocando e diventa plausibile il tentativo di utilizzare le energie e l’ottimismo liberati giocando per scopi legati al mondo reale ed al suo cambiamento.

Jane McGonigal è una progettista di giochi online che lavora per l’Institute for the Future, una società no-profit che ha già sviluppato giochi online a tema “sociale”, come Superstruct o World without Oil. L’ultimo gioco in ordine di tempo è un progetto svolto per la Banca Mondiale, chiamato Evoke, dove si devono svolgere missioni nella vita reale per guadagnare “punti” all’interno del gioco. Sarà anche ospite ad uno dei prossimi Meet The Media Guru (data da definire, sul sito ancora non se ne parla).

Posted in: Gaming